
Questo Movember, un luogo continua a dimostrare il suo impatto sulla salute mentale degli uomini: il barbiere. Per molti uomini, la poltrona del barbiere è uno dei pochi luoghi in cui si sentono a proprio agio nell’aprirsi, e non perché vengano spinti a farlo, ma perché l’ambiente risulta familiare, sicuro e privo di giudizi. Un semplice taglio di capelli spesso si trasforma in un momento tranquillo di sincerità, e i barbieri di tutto il mondo si rendono conto di quanto un appuntamento finisca per essere importante per i loro clienti.
Per capire perché queste conversazioni nascano in modo così naturale, abbiamo parlato con Carlos Gamal, fondatore del CG Barbershop di Dubai e partner di Fresha, del ruolo che i barbieri svolgono nel sostenere il benessere degli uomini, il più delle volte senza nemmeno rendersene conto.

Cosa significa per te personalmente Movember?
Movember ci ricorda che la salute mentale degli uomini merita spazio e visibilità. Non si tratta solo di farsi crescere i baffi; si tratta di avviare conversazioni che spesso vengono evitate. In barberia ti rendi conto di quanti uomini portino dentro di sé stress e difficoltà personali in silenzio, sentendosi al contempo sotto pressione per apparire forti. Per me, Movember significa cambiare quella mentalità. Essere aperti e vulnerabili non ti rende più debole; ti rende più umano. In questa Regione, c'è ancora un pregiudizio nei confronti degli uomini che parlano apertamente della loro salute mentale, il che può rendere l'esperienza ancora più isolante.
Perché, secondo te, i barbieri svolgono un ruolo così importante per la salute mentale degli uomini?
I barbieri sono uno dei pochi luoghi in cui gli uomini possono rilassarsi completamente. È un ambiente familiare dove abbassano la guardia. Un semplice taglio di capelli può trasformarsi in una conversazione sulla vita, sulla famiglia o sul lavoro, senza che diventi pesante o imbarazzante. La relazione tra un uomo e il suo barbiere è unica. C'è fiducia, c'è una certa routine e c'è anche un senso di anonimato, che permette agli uomini di condividere cose che potrebbero non raccontare nemmeno ad amici stretti o familiari. Quella connessione genuina può essere sorprendentemente potente.
Hai notato un cambiamento nel modo in cui gli uomini parlano di salute mentale, soprattutto in Medio Oriente?
Sì, ma è ancora in evoluzione. Ci sono dei progressi, ma le aspettative culturali rendono ancora difficile per molti uomini aprirsi. Fin da piccoli, viene loro insegnato che la forza è sinonimo di silenzio e che mostrare emozioni è un segno di debolezza. La situazione sta cambiando lentamente, ma c’è ancora molta strada da fare. I barbieri possono contribuire a cambiare le cose diventando luoghi in cui quelle barriere cadono naturalmente. È uno spazio che trasmette sicurezza e familiarità, dove non si viene giudicati.

Come fate tu e il tuo Team di CG Barbershop a creare un ambiente che favorisca questa apertura?
Inizia con l'empatia e il rispetto. Non ci concentriamo solo sul taglio di capelli; ci concentriamo sulla persona seduta sulla poltrona. Ogni cliente arriva con la sua storia, e noi vogliamo che si senta visto, apprezzato e a proprio agio. L'atmosfera da CG è tranquilla e accogliente, e se un cliente vuole parlare o stare in silenzio, entrambe le scelte sono ugualmente rispettate. Nel corso degli anni, abbiamo anche portato questa conversazione fuori dal negozio. Ho parlato alla radio di Dubai della salute mentale degli uomini insieme al nostro amico e cliente Essa Al Ansari, un forte sostenitore della causa. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione con la Fondazione Al Jalila, donando i proventi per sostenere il benessere mentale e fisico degli uomini e per finanziare screening preventivi per il tumore alla prostata.
Quale consiglio daresti ad altri barbieri o titolari di attività che vogliono sostenere la salute mentale degli uomini?
Sii sincero e prenditi il tempo per ascoltare. Non è necessario avere tutte le risposte. A volte basta ascoltare senza giudicare. Crea un ambiente positivo nella tua attività, dove il tuo Team si senta apprezzato, perché quella stessa energia si estende ai tuoi clienti. Incoraggia piccoli gesti di attenzione, come ricordare la storia di un cliente o semplicemente chiedergli come sta. Sono proprio quei momenti umani a fare la differenza più grande.
Cosa vorresti che le persone portassero con sé dal messaggio di Movember di quest'anno?
Gli uomini non devono per forza affrontare tutto da soli. Chiedere come stanno un amico, un collega o un cliente può avere un
un impatto reale. Parlare di come ti senti non ti rende meno uomo: è un segno di coraggio. Movember ci ricorda che prendersi cura della propria salute mentale e fisica fa parte dell'essere forti. Si tratta di prendersi cura di sé e degli altri. Anche se non puoi andare da uno psicoterapeuta o non ti senti a tuo agio ad aprirti con amici o familiari, vai dal barbiere. Siediti, rilassati, fai due chiacchiere. In quello spazio non c'è assolutamente alcun giudizio. A volte, il semplice dire le cose ad alta voce può farti sentire più leggero e aiutarti a capire che non sei così solo come pensi.
Il punto di vista di Carlos ci ricorda che anche le piccole conversazioni possono fare una grande differenza. In questo Movember, i barbieri di tutto il mondo aiutano le persone a sentirsi ascoltate, supportate e meno sole, un appuntamento alla volta.
